L'Albero della Vita

Nel 1984 i Lions e i Rotary di Cagliari hanno voluto ricordare i caduti sotto i bombardamenti del 1943, erigendo una grande croce di legno là dove erano sepolti, in una fossa comune, oltre duecento corpi senza nome. L’anno successivo la croce venne sostituita con un grande monumento metallico, opera dell'artista Tore Pintus, alto otto metri e mezzo, largo quattro e pesante tre tonnellate. Lo scultore lo realizzò in ferro vernicia­to per difenderlo dagli agenti atmosferici. È un vero e proprio albero, stilizzato, con tante croci nere al posto dei rami a simbolizzare i caduti e la distruzione. Ma da questi rami neri spuntano delle foglie argentee che rappresentano la vita che rinasce e la volontà dei cagliaritani di ricostruire la città e portarla a nuova vita. Per questo motivo si è voluto chiamarlo “Albero della Vita”.

Ogni primo di novembre i Club Lions e Rotary della città di Cagliari, insieme con tanti semplici cittadini, si radunano attorno a questo monumento per commemorare i caduti di quei tragici giorni. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, il Presidente del Lions Club Cagliari Host dà inizio alla cerimonia con un discorso commemorativo, segue la celebrazione di una Messa solenne scandita dalla tromba del picchetto militare, conclude la cerimonia il Presidente del Rotary Club con un discorso di speranza per il futuro.

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L'Albero della Vita