LA NOSTRA NASCITA

Correva l’anno 1957. Dopo i disastri procurati dalla guerra, tutta l’Europa aveva voglia di recuperare il tempo perduto, ritrovare la serenità  e ricominciare a vivere allegramente. Era il periodo della rinascita e l’Italia non voleva perdere tempo: la ricostruzione delle città bombardate e semidistrutte (fra queste proprio la nostra città  distrutta al 90% e per questo motivo insignita della doppia medaglia d’oro, una  civile e una militare) procedeva alacremente. Cagliari era tutto un fermento e un cantiere e i Cagliaritani si buttavano nella ricostruzione sia materiale (purtroppo talvolta non encomiabile) che morale della città: accanto ai nuovi palazzi nascevano nuove associazioni culturali, artistiche  e di impegno nel sociale.

Anni prima, dall’America, era arrivato a Stoccolma un nuovo tipo di Associazionismo che vedeva nei  Lions, riuniti in Clubs il cui motto era ” We serve”, uomini che si dedicavano alla valorizzazione della cultura e ad aiutare, con spirito di servizio, le popolazioni   delle loro  città.

Il Club di Stoccolma sponsorizzò a sua volta il club di Basilea che, a sua volta, nel 1955 fu lo sponsor del primo club in Italia: il Club di Milano.

Da qui parte la nostra storia.

Due cari Amici, Emanuele Pilo e Enzo Rovasio (quest’ultimo sarebbe poi diventato un apprezzato Governatore), fondarono, sponsorizzati dal Club di Milano, nel marzo del 1956,  il Club di Sassari, che prese il nome dalla città in cui cominciò  a operare con entusiasmo. L’esperienza fu talmente gratificante  e coinvolgente che i due amici, forti dei legami che li univano a Cagliari, decisero di contattare un cagliaritano di grande prestigio sia per il suo impegno politico che per la sua enorme cultura e di prospettargli la possibilità di fondare un Club Lions anche a Cagliari. Quest’uomo era l’Onorevole Antonio Maxia, molto conosciuto per quanto faceva per l’isola attraverso il suo impegno politico.

L’Onorevole Maxia  volle conoscere a fondo lo spirito che animava i Lions, ne rimase affascinato e accolse la proposta di Pilo e di Rovasio.

Il suo primo compito fu quello di cercare Soci che capissero gli scopi del Lionismo e che fossero capaci di applicare in maniera concreta il motto “We serve”.

Li trovò in persone del calibro dell’  Avv. Mario Cardona (che fu il primo  Segretario del Club), del Gen. Vincenzo Flores d’Arcais, del Presidente della Regione Sarda On. Efisio Corrias, dell’Onorevole Prof. Giuseppe Brotzu, del Dott. Giuseppe Pisano (anche lui poi  apprezzato Governatore), del Magistrato  Francesco Coco (che verrà poi assassinato dalle Brigate Rosse) e del  Comm. Baccio  Sorcinelli (Proprietario dell’ Unione Sarda) cui se ne  aggiunsero altre venti  tutte con impegni lavorativi e personali  di grosso spessore per cui  venne  richiesta, tramite il Club di Sassari che fu il padrino, la Charter  che arrivò il 6 ottobre del 1957, preceduta dall’omologazione che venne effettuata il 4 maggio 1957.

Si organizzò allora  la festa, che venne svolta il 6 ottobre 1957, per la consegna della Charter  nei lussuosi saloni dell’Hotel Excelsior in Via Roma, all’ultimo piano del Palazzo de La Rinascente. L’Hotel, che negli anni successivi verrà chiuso per lasciare il posto a sale cinematografiche e a nuove esigenze espositive del Grande Magazzino, era la giusta cornice per un avvenimento così importante.

Fu una festa  molto solenne,  celebrata alla presenza delle  maggiori autorità Civili, Militari e Religiose  della Città di Cagliari e non solo.

Il Club si fece immediatamente apprezzare per il suo impegno in ambito culturale e per gli importanti interventi nel tessuto sociale della Città di Cagliari, pianificando così, da subito, il suo prestigioso avvenire.

Ignazio Toxiri